Quando emettiamo dei suoni essi si espandono nell'aria con un moto vibratorio definito.
I suoni acuti hanno una traiettoria più lineare mentre quelli gravi si propagano nell'ambiente.
Nell'atto dell'ascolto o della fonazione anche le ossa del cranio vibrano trasmettendo
informazioni all'orecchio interno. Quando si è in ascolto di qualsiasi tipo di frequenza
tutta la scatola cranica viene messa in gioco. La muscolatura degli ossicini dell'orecchio medio,
martello e staffa, non trasporta subito il suono all'orecchio interno ma inizialmente mette
in risonanza le ossa craniche le quali a loro volta stimolano le membrane del labirinto dell'orecchio medio.
Le ossa craniche hanno esse stesse un loro respiro, un ritmo indipendente
dal ritmo diaframmatico e dal ritmo cardiaco: è il ritmo cranio sacrale.
Il sistema cranio sacrale è un sistema presente in tutti gli esseri umani.
Esso è adibito alla produzione, circolazione e assorbimento del liquor.
Questo liquido prodotto dal sangue arterioso è ricco di fotoni e decisamente cristallino e permea
il sistema nervoso centrale, la corteccia i globi oculari ed il midollo spinale
nonchè i ventricoli cerebrali. La funzione di produzione e assorbimento provoca
un aumento ed una diminuzione della pressione del liquor generando un ritmo preciso
conosciuto appunto come ritmo cranio sacrale. Esso è percepibile dal cranio
fino all'osso sacro e attraverso il sistema fasciale, è percepibile in diverse parti del corpo.
Una disarmonia nell'ascolto o un disturbo causato da stimoli esterni troppo violenti
può quindi comportare un disequilibrio nel ritmo cranio sacrale, un malessere fisico,
uno squilibrio posturale ma anche un disagio emotivo. Viceversa anche un alterazione
del sistema cranio sacrale può inficiare la funzionalità dell'ascolto e della percezione di sé.
Sulla base di queste considerazioni è facile intuire quale può essere la connessione
tra la musicoterapia vocale e l'ascolto del sistema cranio sacrale.
La funzione dell'ascolto è intimamente legata al corpo. Essa, a qualsiasi livello, condiziona buona parte delle funzioni
corporee e delle dimensioni emotive. Se la persona ed il musicoterapeuta sono entrambi
in ascolto profondo allora una trasformazione reale è possibile.
Nell'ascolto sottile delle ossa craniche è possibile percepire il ritmo cranio sacrale,
i movimenti stessi delle ossa, il respiro delle suture craniche. Se questi movimenti sono compromessi
da una disarmonia corporea o da altri disagi l'operatore
musicoterapeuta potrà intervenire sia attraverso una manipolazione ed un ascolto profondo
sia proponendo delle frequenze che riportino equilibrio nel ritmo cranio sacrale.
E' già noto che l'ascolto di musiche che riproducono suoni della natura vanno ad armonizzare
il sistema cranio sacrale e stimolare la produzione stessa del liquor.
I suoni della natura sono essi stessi ricchi di armonici per cui proporre
direttamente queste frequenze permette un'azione più mirata e precisa. Oltre all'ascolto
di suoni o musiche, in alcuni casi, soprattutto con persone che tendono a reprimere il vissuto emotivo,
è utile far cantare o urlare l'emozione compressa affiché la persona abbia
la possibilità di viverla e possa creare lo spazio interiore necessario per scoprire che cosa c'era dietro a quel blocco.
In questo modo è più semplice andare oltre le sensazioni conosciute e dare
spazio a quel movimento di scoperta di sé che da la possibilità di sperimentare la dimensione di
gioia leggera a cui tutti aneliamo. Come suggerisce Tomatis "non c'è benessere senza gioia di vivere".
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