tibetana
 

Prefazione:
TECNICHE DI MUSICOTERAPIA

MUSICOTERAPIA VOCALE

CANTO ARMONICO

PERCUSSIONI E RITMO CORPOREO

MUSICOTERAPIA PREVENTIVA

 


MUSICOTERAPIA E CRANIOSACRALE

 

Quando emettiamo dei suoni essi si espandono nell'aria con un moto vibratorio definito. I suoni acuti hanno una traiettoria più lineare mentre quelli gravi si propagano nell'ambiente. Nell'atto dell'ascolto o della fonazione anche le ossa del cranio vibrano trasmettendo informazioni all'orecchio interno. Quando si è in ascolto di qualsiasi tipo di frequenza tutta la scatola cranica viene messa in gioco. La muscolatura degli ossicini dell'orecchio medio, martello e staffa, non trasporta subito il suono all'orecchio interno ma inizialmente mette in risonanza le ossa craniche le quali a loro volta stimolano le membrane del labirinto dell'orecchio medio.

Ossa craniche - da “anatomia esperienziale” di Andrea Olsen

Le ossa craniche hanno esse stesse un loro respiro, un ritmo indipendente dal ritmo diaframmatico e dal ritmo cardiaco: è il ritmo cranio sacrale. Il sistema cranio sacrale è un sistema presente in tutti gli esseri umani. Esso è adibito alla produzione, circolazione e assorbimento del liquor. Questo liquido prodotto dal sangue arterioso è ricco di fotoni e decisamente cristallino e permea il sistema nervoso centrale, la corteccia i globi oculari ed il midollo spinale nonchè i ventricoli cerebrali. La funzione di produzione e assorbimento provoca un aumento ed una diminuzione della pressione del liquor generando un ritmo preciso conosciuto appunto come ritmo cranio sacrale. Esso è percepibile dal cranio fino all'osso sacro e attraverso il sistema fasciale, è percepibile in diverse parti del corpo.

Una disarmonia nell'ascolto o un disturbo causato da stimoli esterni troppo violenti può quindi comportare un disequilibrio nel ritmo cranio sacrale, un malessere fisico, uno squilibrio posturale ma anche un disagio emotivo. Viceversa anche un alterazione del sistema cranio sacrale può inficiare la funzionalità dell'ascolto e della percezione di sé. Sulla base di queste considerazioni è facile intuire quale può essere la connessione tra la musicoterapia vocale e l'ascolto del sistema cranio sacrale.

La funzione dell'ascolto è intimamente legata al corpo. Essa, a qualsiasi livello, condiziona buona parte delle funzioni corporee e delle dimensioni emotive. Se la persona ed il musicoterapeuta sono entrambi in ascolto profondo allora una trasformazione reale è possibile.

Nell'ascolto sottile delle ossa craniche è possibile percepire il ritmo cranio sacrale, i movimenti stessi delle ossa, il respiro delle suture craniche. Se questi movimenti sono compromessi da una disarmonia corporea o da altri disagi l'operatore musicoterapeuta potrà intervenire sia attraverso una manipolazione ed un ascolto profondo sia proponendo delle frequenze che riportino equilibrio nel ritmo cranio sacrale. E' già noto che l'ascolto di musiche che riproducono suoni della natura vanno ad armonizzare il sistema cranio sacrale e stimolare la produzione stessa del liquor.

I suoni della natura sono essi stessi ricchi di armonici per cui proporre direttamente queste frequenze permette un'azione più mirata e precisa. Oltre all'ascolto di suoni o musiche, in alcuni casi, soprattutto con persone che tendono a reprimere il vissuto emotivo, è utile far cantare o urlare l'emozione compressa affiché la persona abbia la possibilità di viverla e possa creare lo spazio interiore necessario per scoprire che cosa c'era dietro a quel blocco. In questo modo è più semplice andare oltre le sensazioni conosciute e dare spazio a quel movimento di scoperta di sé che da la possibilità di sperimentare la dimensione di gioia leggera a cui tutti aneliamo. Come suggerisce Tomatis "non c'è benessere senza gioia di vivere".

 

   
 

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