"Io sono... Che ne è di quella sensazione globale di me stesso che provavo
in passato quando pronunciavo queste parole in stato di ricordo di me?"
Con questa frase il maestro armeno Georges Gurdjieff inizia
uno dei suoi ultimi libri : "la vita è reale solo quando io sono".
Le tecniche di musicoterapia qui presentate sono tutte intimamente legate da un comune denominatore:
portare benessere, consapevolezza e senso di appartenenza alla vita.
La frase di Gurdjeff mi sembra particolarmente appropriata. Riappropriarsi di quel "io sono"
non è un atto egoico, bensì un ripartire da sé, un ritrovare sé stessi e riconoscere dove
si è ed in quale direzione si sta andando.
Spesso confusione mentale, condizionamenti radicati o energie emotive caotiche impediscono una
comprensione della propria situazione di vita. Ci si trova bloccati in situazioni apparentemente
reali ma concretamente illusorie. E' proprio questa capacità di osservare, riconoscere e
trasformare attraverso un'azione concreta che queste tecniche vogliono insegnare.
Spesso riconoscere una situazione illusoria, un percorso non voluto o uno stile di vita poco
amorevole è un atto di coraggio non privo di dolore. Grazie a molti strumenti che il suono
e la percezione sottile ci donano è possibile trovare sostegno, fiducia e nuove chiavi per ritrovare il proprio percorso di vita.
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